13-14 | MARZO | 2018 | MCE2018 | MOBILITY CONFERENCE EXHIBITIONMCE2018

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"A una call for startup la vittoria è secondaria" - il boom di Smart Domotics dopo MCE4X4

Come di consueto MCE4X4 dedica parte del proprio piano editoriale alle startup che hanno partecipato alla passata edizione, al fine di raccontare i passi avanti che i partecipanti hanno fatto in questi mesi.

Dall’edizione 2017 abbiamo rincontrato Smart Domotics, una startup di Ravenna, che sta innovando il mondo della gestione energetica in ambito B2B (e non solo). Cosa ha portato Smart Domotics ad essere una delle startup cleantech più premiate d’Italia? Lo scopriamo in questa intervista “poco teorica e molto concreta”.  

 

1) Ciao Raffaele, Smart Domotics è una startup che sta andando velocissima nel campo della gestione energetica. Raccontaci brevemente come funziona il vostro sistema e quali sono i suoi migliori pregi.

Smart Domotics idea, produce in Italia e commercializza soluzioni hardware e software per l’efficienza energetica 4.0. L’hardware va installato nel quadro elettrico (o sottoquadro) di ogni edificio ed effettua il monitoraggio dei consumi specifici e generali, dei parametri ambientali e della produzione da fonti rinnovabili; salva i dati in una memoria interna e li invia ad una piattaforma cloud. Infine effettua automazioni e gestione dei carichi.

È flessibile, scalabile, si installa in modo semplice e non invasivo ed è proposto ad un costo molto competitivo. Il software, una piattaforma cloud web based, è consultabile da ogni device e consente, anche con reportistica automatica, di svolgere analisi energetiche. La piattaforma è in grado di ricevere dati anche da terze parti (device, datalogger, BMS, meter, ERP), consente di impostare alert in tempo reale con dati di più variabili e consente di effettuare analisi di efficienza di processo (KPI, MES, OEE, etc.) oltre a quelle energetiche. 

 

2) L’anno scorso avete partecipato a MCE 4x4 perché tra i progetti più interessanti del vostro ambito, come si è concluso per voi il 2017? Ci sono stati avvenimenti importanti che volete raccontare?

Il 2017 è stato un anno in cui Smart Domotics ha stretto partnership con corporate (Onit nel campo dell’IT e Cefla nel campo delle installazioni e del facility management). Abbiamo raggiunto la soglia di cash flow positive, e abbiamo visto il mercato riconoscere la qualità delle nostre soluzioni.

Molti clienti direzionali sono stati aggiunti al portafoglio (catene moda, ido, banche, hotel, PA, retail) per validare il passaggio da società più premiata per l’innovazione nel settore Clean Tech (Unicredit, BMW, Aruba, Marzotto INgDan) a vera protagonista del mercato.

Le soluzioni Smart-Dom combinano features richieste dal mercato micro&small business, con una semplicità e non invasività di installazione tipici del plug&play, e una tecnologia tipica dell’industria 4.0. Il tutto ad un costo che ogni attività può permettersi senza che sia un investimento: sotto questo aspetto le soluzioni Smart-Dom sono market disruptive. Inoltre in questo 2017 si è deciso di effettuare una campagna di crowdfunding (gennaio 2018) per accelerare la crescita. In 1 mese sono stati trovati tutti gli investitori “anchor” per sostenerla. 


3) Operate ormai da alcuni anni nel mondo dell'innovazione dell’energia e della mobilità, sulla base di quello che vedete tutti i giorni quali saranno i trend di questo 2018 rispetto al vostro settore? In che direzione andrà il settore dei trasporti?

Il tema della mobilità sostenibile, in Italia al momento “zavorrata” da 3 temi (costi mezzi; autonomia mezzi; tempi ricarica) sta uscendo dal solo “centro città”, per arrivare agli hotel con clientela ricettiva rispetto al tema sostenibilità (es. Lago di Garda; Abano Terme; etc.) e ad altre attività, attratte dal riscontro mediatico della soluzione. La grande distribuzione si sta muovendo su questi temi, con colonnine di ricarica.

Parallelamente, grandi player come ENEL stanno installando colonnine di ricarica in snodi fondamentali (es. autogrill), favorendo così lo sviluppo del mercato. Inoltre grazie alla normativa vigente, anche per nuove costruzioni e grandi ristrutturazioni vige da ora l’obbligo di installazione ricariche. Il trend è quello di allargare il mercato a clientela B2B sensibile (hotel, GDO) che ritiene la smart mobility un tema di marketing per il proprio mercato. Il pubblico, con risorse limitate, continuerà con il trend dei servizi legati alla sharing economy in quanto più sostenibili nei centri città.

Senza dubbio ci attendiamo uno sviluppo tecnologico che abbatterà le 2 barriere principali: i tempi ricarica e l’autonomia.

4) Anche quest'anno riparte MCE 4x4, evento di punta di Assolombarda riguardante il settore della mobilità, voi che avete partecipato l'anno scorso cosa avete portato a casa da questo evento? È stato utile?

L’evento nel 2017 si è tenuto in una location importante, a 2 passi dal Duomo, e ha centrato il tema principale per far crescere l’innovazione in Italia: far incontrare innovazione e corporate. Il parterre di tutto rilievo dei partecipanti (HPE, Enel, Alstom, etc.) rende densa di possibili spunti la partecipazione a MCE4X4.

Nel nostro caso la partecipazione all’evento ci ha permesso di creare molti nuovi contatti importanti, alcuni dei quali in via di concretizzazione attraverso l’istituzione di partnership o l’inizio di attività di scouting. La contaminazione tra piccole società innovative e grandi aziende che dispongono di know how, capitali, accesso al mercato mondiale, è importante sia dal punto di vista della crescita, che dal punto di vista della mentalità, per lo sviluppo di una startup.

Per noi che proponiamo soluzioni che coniugano smart mobility con smart grid, smart cities, big data ed efficienza energetica, i tavoli tête-à-tête sono stati un punto fondamentale per raccontare in poco tempo chi siamo e quello che facciamo a tanti possibili partner. 


5) Date un consiglio alle startup che parteciperanno a MCE e ad eventi simili a questo: qual è l'approccio giusto? Quali azioni è utile intraprendere per massimizzare la presenza a queste manifestazioni? Come facilitare l'incontro tra startup e aziende storiche strutturare?

Credo che l’approccio più produttivo in queste occasioni sia quello di pensare a cosa una società innovativa può fare per una società già affermata, non solo in termini di soluzioni, ma anche in termini di affidabilità, credibilità, produzione, capacità logiche e analitiche. Non si tratta solo di cercare “qualcuno a cui vendere” o “qualcuno a cui far vendere i nostri prodotti”, ma di chiedersi in modo asettico e critico “perché dovrebbero scegliere noi, loro che potrebbero scegliere tra tutti?”.

Ritengo le call un momento fondamentale di network al quale è necessario presentarsi competitivi, dopo aver al meglio i dettagli ed essersi preparati. Abbiamo vinto numerose call (Unicredit Start Lab; BMW Mobilità Sostenibile; Aruba Elite; Premio Marzotto INgDan), ma ogni volta che ho riguardato i pitch ho trovato qualcosa da migliorare; abbiamo anche perso tante volte (Iren, finale CardifBNP, Edison), ma ogni volta il valore delle persone conosciute e delle possibili partnership ha superato la amarezza della sconfitta.

Le call sono il modo in cui ampliare il network di alto livello, la vittoria spesso passa in secondo piano. 

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